giovedì 29 luglio 2010

IO SONO ROVYNA


Metti una sera quattro amici attorno ad un tavolo.
Impressioni, sensazioni e la voglia di fare qualcosa perché qualcosa cambi.
Poco alla volta, col tempo, ma con la speranza che ciò avvenga.

Metti la follia di un progetto che in quel momento è più grande di te,
non sapendo quasi come realizzarlo, a tratti con un po’ di timore,
eppure con quel coraggio che solo i pazzi hanno, solo chi sente dentro l’eco della rivoluzione.

Gentile. Diversa. Intensa.

Perché una Rivoluzione la si fa ballando sulle note della storia, dove tutti sono protagonisti del proprio vivere sociale.
Perché una Rivoluzione la si fa col sorriso, mettendoci la faccia e sporcandosi le mani.

Lavorando.

Metti l’entusiasmo che, come virus senza vaccino, contagia gli animi, anche quelli sopiti, anche quelli disillusi, soprattutto quelli spenti.

Un’onda che travolge e avvolge, per le strade, tra la gente, accanto al nero, al giallo e al rosso, mano nella mano con uomini e donne, senza chiedersi di che sesso sia il loro amore, sostenendo l’operaio, appoggiando il disoccupato, aiutando la casalinga.

Un’onda che si chiama voglia di fare e di cambiare e non importa se qualcuno dirà che si tratta solo di pagliacci di strada;

la strada, signori, è un punto di vista privilegiato da cui osservare il mondo, è il punto di vista di chi parla alla gente riportando la politica al suo vero significato, quello originale: interesse per la cosa comune.

Non interessi per pochi, signori miei. Quelli li si fa nei Palazzi, su nei piani alti.

Noi no. Noi abbiamo scelto la strada per ricostruire la nostra città, per ridarle l’anima che nel tempo le hanno tolto.

Sulla strada. Come compagni di viaggio, a volte di vita.

Coerenti con noi stessi prima che con gli altri.

Sulla strada. A ballare contro chi ci ha tolto tutti i nostri spazi.

Sulla strada. A sposarci contro chi vuole imporci chi amare

Sulla strada. A restituire la bellezza di un diritto contro chi ogni giorno tenta di negarcela.

Sulla strada. A mostrare l’orgoglio di essere come siamo, senza se e senza ma, contro chi vuole definirci normali o meno.

Metti un gruppo di ragazzi che si meraviglia della bellezza delle diversità, facendone tesoro e caposaldo di convivenza, perché è nella diversità che ci si riconosce umani, cittadini, elettori.

Metti così, un gruppo di amici.
Di quelli con la A maiuscola che hanno voluto mettersi alla prova, che da febbraio ad oggi non si sono risparmiati e che oggi più che mai sono convinti che qui, ora, ha inizio il continuo del loro cammino.


Ecco. Prova a pensare a tutto ciò.

Chè questa non è una favola, è qualcosa di molto più semplice.

Siamo noi. Siete voi. Sono gli altri.

Buone vacanze Amici

Rovyna Riot
Luca Gibillini
Anita Pirovano
Armando Toscano
Adriano Disabella.
Stefano Villani
Paolo Di Muzio
Francesca Colletti
Erik Deep
Stefano LoZelmo
Greta Giunta
Andrea Bernardo
Mirco Zanghi
Alessandro Buono
Nancy Posh
Limo Gi

0 commenti:

Posta un commento